
E-Power Technology, componenti ibridi firmati RIMA
Nel panorama delle soluzioni per l’automazione delle macchine agricole e industriali, Rima E-Power Technology rappresenta un passo significativo per l’implementazione dei sistemi di componenti, offrendo i massimi livelli di automazione e di ottimizzazione dei flussi idraulici nei macchinari. Ad EIMA 2024, il costruttore bresciano (la sede è a Montichiari) ha presentato tre prototipi – il piede di appoggio elettrico, il cilindro elettrico e l’attuatore elettrico – che evidenziano il potenziale della soluzione proposta dalla RIMA. L’aspetto più innovativo dell’E-Power Technology, si legge in una nota tecnica del produttore, è la sua capacità di integrare i componenti elettrici in un sistema tradizionalmente basato su idraulica e meccanica. Il cilindro elettrico, ad esempio, ha un funzionamento di tipo idraulico attraverso un motore con pompa (fissati su monoblocco) e un serbatoio incorporato, ne permettono l’autonomo funzionamento. Il tutto è gestito da un sistema PLC e da un cavo elettrico che garantiscono movimenti precisi e reattivi. A differenza dei cilindri idraulici tradizionali, il cilindro elettrico non richiede né una centralina idraulica né tubazioni oleodinamiche, poiché tutti i suoi componenti sono integrati in un unico modulo. Uno dei principali vantaggi dell’E-Power Technology è l’ottimizzazione della gestione dei flussi idraulici all’interno dei macchinari. Sebbene il settore si stia orientando verso soluzioni completamente elettriche – spiega il costruttore lombardo con una nota tecnica – molte applicazioni necessitano ancora della potenza idraulica. La soluzione ibrida – si legge ancora nella nota della RIMA – consiste nell’integrazione dei componenti elettrici in punti strategici, difficilmente raggiungibili dai tradizionali tubi e dai condotti dell’olio, riducendo il carico sul sistema idraulico e ottimizzando costi e ingombri. I tre prototipi presentati all’EIMA 2024 sono oggetto di sperimentazione in diversi ambiti operativi per adattare la tecnologia alle esigenze di ciascun settore. Il team RIMA lavora a stretto contatto con i tecnici e i responsabili di produzione dei clienti per definire le specifiche di progetto e perfezionare ogni dettaglio tecnico, alla scelta dei materiali al dimensionamento dei motori, fino all’integrazione con i sistemi di controllo esistenti. panorama delle soluzioni per l’automazione delle macchine agricole e industriali, Rima E-Power Technology rappresenta un passo significativo per l’implementazione dei sistemi di componenti, offrendo i massimi livelli di automazione e di ottimizzazione dei flussi idraulici nei macchinari. Ad EIMA 2024, il costruttore bresciano (la sede è a Montichiari) ha presentato tre prototipi – il piede di appoggio elettrico, il cilindro elettrico e l’attuatore elettrico – che evidenziano il potenziale della soluzione proposta dalla RIMA. L’aspetto più innovativo dell’E-Power Technology, si legge in una nota tecnica del produttore, è la sua capacità di integrare i componenti elettrici in un sistema tradizionalmente basato su idraulica e meccanica. Il cilindro elettrico, ad esempio, ha un funzionamento di tipo idraulico attraverso un motore con pompa (fissati su monoblocco) e un serbatoio incorporato, ne permettono l’autonomo funzionamento. Il tutto è gestito da un sistema PLC e da un cavo elettrico che garantiscono movimenti precisi e reattivi. A differenza dei cilindri idraulici tradizionali, il cilindro elettrico non richiede né una centralina idraulica né tubazioni oleodinamiche, poiché tutti i suoi componenti sono integrati in un unico modulo. Uno dei principali vantaggi dell’E-Power Technology è l’ottimizzazione della gestione dei flussi idraulici all’interno dei macchinari. Sebbene il settore si stia orientando verso soluzioni completamente elettriche – spiega il costruttore lombardo con una nota tecnica – molte applicazioni necessitano ancora della potenza idraulica. La soluzione ibrida – si legge ancora nella nota della RIMA – consiste nell’integrazione dei componenti elettrici in punti strategici, difficilmente raggiungibili dai tradizionali tubi e dai condotti dell’olio, riducendo il carico sul sistema idraulico e ottimizzando costi e ingombri. I tre prototipi presentati all’EIMA 2024 sono oggetto di sperimentazione in diversi ambiti operativi per adattare la tecnologia alle esigenze di ciascun settore. Il team RIMA lavora a stretto contatto con i tecnici e i responsabili di produzione dei clienti per definire le specifiche di progetto e perfezionare ogni dettaglio tecnico, alla scelta dei materiali al dimensionamento dei motori, fino all’integrazione con i sistemi di controllo esistenti.