Edito da FederUnacoma Surl - v. Venafro, 5 - 00159 Roma - Poste Italiane Spa - Sped. A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 - D.C.B. - Roma - taxe percue - tassa riscossa, Roma Italia MENSILE DI MECCANIZZAZIONE PER L'AGRICOLTURA, LE AREE VERDI, LA ZOOTECNIA E LA GESTIONE DEL TERRITORIO A MONTHLY PUBLICATION ON MECHANIZATION FOR AGRICULTURE, GREEN AREAS, ZOOTECHNICS AND LAND MANAGEMENT anno XXXIII • dicembre 2024 • n. 12 EIMA 2024 Reportage EMISSIONI GASSOSE POLLUTANT EMISSIONS
PERIODICO MENSILE DI MECCANIZZAZIONE PER L’AGRICOLTURA, LE AREE VERDI, LA ZOOTECNIA E LA GESTIONE DEL TERRITORIO A MONTHLY PUBLICATION OF MECHANIZATION FOR AGRICULTURE, GREEN AREAS, ZOOTECHNICS AND LAND MANAGEMENT Dicembre/December 2024 iscriz. al Tribunale di Roma n. 306/92 del 14.5.92 sped.A.P. - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 - D.C.B. - Roma taxe perçue-tassa riscossa Roma - Italia Editore Direzione Amministrazione/ Publication Management Administration FederUnacoma surl - Via Venafro, 5 - 00159 Roma Tel. 0643298.1 - Fax 064076370 mondomacchina@federunacoma.it www.mondomacchina.it Direttore Responsabile/Editor in Chief: Girolamo Rossi Caporedattore/Managing Editor: Giovanni M. Losavio Segretario di redazione/Editorial Secretary: Emanuele Bredice Comitato di redazione/Editorial Committee: Patrizia Conti, Davide Gnesini, Patrizia Menicucci, Marco Pezzini, Fabio Ricci, Federica Tugnoli Hanno collaborato a questo numero/Contributors to this number: E. Bredice, A. Calcante, G. Di Paola, L . E. Galli, G. Losavio, M. Monni, P. Patriarca, D. Pessina, F. Sereni Traduzioni a cura di/Translation by: Akróasis S.I.T. Srl, L. Mutarelli Fotografie/Photography: Archivi FederUnacoma, Archivio Cop 29, IStock, Immaginopoli Grafica e impaginazione/Graphic layout: Simonetta Tranquilli Stampa/Printing: Industria Grafica Umbra s.r.l. Via Umbria, 148 - 06059 Todi (PG) +39 075898041 info@industriagraficaumbra.it Pubblicità/Exclusive Advertising Rights: Concessionaria in esclusiva PROMOSYSTEM s.r.l. - V. P. A. Orlandi, 11/1 40139 Bologna Tel. 0516014411 - Fax 0516014059 info@promosystemsrl.com Bollettino Tecnico mensile della Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura (FederUnacoma) Technical Bulletin of National Union (Federation) of Agricultural Machinery Manufacturers (FederUnacoma) Abbonamento annuale/Annual subscription: Italia UE/Italy and EU30,00 euro Estero/Elsewhere 40,00 euro ISSN 1125-422X Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana 2 SOMMARIO SOMMARIOSummary PRIMO PIANO CLOSE-UP 4Africa, le nuove opportunità di business Africa, new business opportunities Patrizio Patriarca EIMA SPECIAL 12EIMA International: la “fabbrica dell’innovazione” batte tutti i record EIMA International: the “innovation factory” breaks all records Redazione Editorial Staff 16Il calo dell’export frena la produzione The decline in exports slows down Italian production Redazione Editorial Staff 18Trattori: mercati in calo, in attesa di una ripresa Tractors: markets in decline, waiting for a recovery Redazione Editorial Staff 22I Paesi emergenti del Sud-est asiatico e dell’Africa Emerging markets in Southeast Asia and Africa Redazione Editorial Staff 24In arrivo nuovi fondi per l’acquisto dei macchinari New funds for machinery purchase Redazione Editorial Staff 28L’agricoltura europea di fronte al rischio dazi European agriculture facing the risk of tariffs Redazione Editorial Staff 32Agricoltura 4.0, il fatturato delle aziende smart sale a 2,3 miliardi Agriculture 4.0, a turnover grow of EUR 2.3 billion for smart companies Redazione Editorial Staff 34Transizione 5.0: nuovi obiettivi strategici Transition 5.0: new strategic targets Redazione Editorial Staff 36Efficienza energetica: possibile proroga sugli incentivi Energy efficiency: possible extension on incentives Redazione Editorial Staff 38Tractor of the Year 2025, EIMA premia i vincitori EIMA recognizes the Tractor of the Year 2025 winners Fabrizio Sereni 40I social media, un nuovo canale per raccontare l’agricoltura Social media: a new channel to talk about agriculture Redazione Editorial Staff 42“Social Awards”, EIMA International esalta la creatività “Social Awards”, EIMA International enhances the creativity Redazione Editorial Staff 44Modello elettrico per la Babini Giorgio Electric model for Babini Giorgio Emanuele Bredice 45BGroup lancia un irroratore a carreggiata variabile BGroup launches a variable track sprayer Fabrizio Sereni 46Upgrade di gamma per il costruttore romagnolo Celli Range upgrade for the Romagna manufacturer Celli Emanuele Bredice 47Fast Attach agevola l’abbinamento tra sollevatore e attrezzi Fast Attach make attaching tools to the lift easy Giacomo Di Paola 48FS6.26, il sollevatore compatto firmato Faresin FS6.26, Faresin's compact telehandler Redazione Editorial Staff 50La versatilità dei frangizolle Panther The versatility of Panther harrows Giacomo Di Paola 52FPT Industrial, a Bologna la gamma al gran completo FPT Industrial: the complete range on display in Bologna Giacomo Di Paola 54Irritec, l’irrigazione sostenibile Irritec, the sustainable irrigation Redazione Editorial Staff 56Compatte e leggere, le seminatrici pneumatiche Satio Compact and lightweight Satio pneumatic seed drills Emanuele Bredice
58THA, i sollevatori high tech della Magni TH THA, Magni TH's high-tech telehandlers Emanuele Bredice 60Manitou rinnova la gamma di telehandler MLT NewAG Manitou renews its MLT NewAG telehandler range Emanuele Bredice 61Dagli abiti alle catene, Sabart una gamma completa per la forestazione From clothes to chains: Sabart has a complete range for forestry needs Redazione Editorial Staff 62Le prestazioni degli specializzati SAME SAME's specialist vehicle performance Giacomo Di Paola 64Restyling per la gamma di trattori Plus Restyling for the Plus range tractors Redazione Editorial Staff 66Vicon presenta le sue rotopresse “next gen” Vicon presents its “next gen” round balers Redazione Editorial Staff GIARDINAGGIO GARDENING 68Emak, una linea completa di macchine a batteria Emak, a complete line of battery-powered machines Redazione Editorial Staff BIOECONOMIA BIOECONOMY 70Clima: se la COP 29 delude, si guarda al carbon farming Climate: while COP 29 did not pan out, there is always carbon farming Matteo Monni BRAND 74Una mostra “immersiva” per celebrare i 60 anni della Merlo An “immersive” exhibition to celebrate Merlo’s 60th anniversary Giovanni M. Losavio TECNICA TECHNOLOGY 76Emissioni inquinanti: nuovi strumenti per il monitoraggio dei trattori Pollutant emissions: new tractor monitoring tools Domenico Pessina 86Dalla tradizione alla tavola, la raccolta della frutta in guscio From the field to the table, the harvesting of nuts Lavinia Eleonora Galli 94Lo strip-tillage, una tecnica per la semina di precisione Strip-tillage, a technique for precision seeding Aldo Calcante 100La piccola meccanizzazione delle colture specializzate The small-scale mechanization of specialized crops Aldo Calcante SUMMMARY
PRIMO PIANO 4 Africa, le nuove opportunità di business PRIMO PIANO
n. 12/2024 CLOSE-UP by Patrizio Patriarca Africa has always been of great interest to the Italian agricultural machinery industry. Today, the “Young Continent”, as the Economist has called it, is of even more strategic importance given the many initiatives that might have a disruptive effect on African agriculture in the near future. We refer, in particular, to the Mattei Plan and the African Free Trade Area. The Mattei Plan entered into an operational phase with the Prime Ministerial Decree of October 7, 2024, which defined the instruments and methods for action, and identified 5 key sectors that include agriculture and food security. The African Free Trade Area – an agreement signed in May 2019 and presently ratified by 47 out of 54 states – is also in a new phase, in which free trade in goods on the African continent is increasingly being brought closer, with methods that promote a fair distribution of benefits among the various countries. And here too, 5 The demographic growth of the African continent is a driving force for the development of the agro-industrial sector. The growth of the primary sector is the premise for a consolidation of technical cooperation with agricultural machinery manufacturers. The role of the Mattei Plan Africa, new business opportunities di Patrizio Patriarca L’Africa è sempre stata di grande interesse per l’industria agromeccanica italiana. Oggi, lo “Young Continent”, come lo definì l’Economist, riveste un’importanza ancora più strategica a fronte di molteplici iniziative che possono avere un effetto dirompente per il futuro prossimo dell’agricoltura africana. Ci riferiamo, in particolare, al Piano Mattei e all’Area Africana di Libero Scambio. Il Piano Mattei è entrato in una fase operativa con il DPCM del 7 ottobre 2024, che ha definito strumenti e modalità d’intervento, individuando 5 key sectors, tra cui anche l’agricoltura e la sicurezza alimentare. L’Area Africana di Libero Scambio – accordo del maggio 2019 ora ratificato da 47 Stati su 54 – si trova anch’essa in una nuova fase, che rende sempre più vicino il libero scambio delle merci all’interno del continente, con modalità tali da favorire una equa distribuzione dei benefici fra i vari Paesi. Ed anche qui agricoltura e sicurezza alimentare costituiscono un driver potente dell’iniziativa, che si pone nel più ampio framework di “Agenda 2063 The Africa We Want” promossa dall’Unione Africana. Se poi spostiamo l’angolo visuale dall’Italia possiamo osservare come il tema sia molto ben presente a livello internazionale. Nel recente Africa Summit organizzato a Londra dal Financial Times una sezione è stata dedicata proL’incremento demografico del continente africano un volano per lo sviluppo del comparto agro-industriale. La crescita del settore primario è la premessa per un consolidamento della cooperazione tecnica con le case costruttrici di macchine agricole. Il ruolo del Piano Mattei
PRIMO PIANO 6 PRIMO PIANO prio allo sviluppo del cosiddetto Afri-food in Africa. Nell’occasione è stato sottolineato come un continente che detiene il 60% dei terreni coltivabili mondiali e che registra una forte crescita demografica rappresenti nel prossimo futuro il motore per garantire la food security a se stesso, per poi proporsi nel medio termine come un possibile esportatore di derrate alimentari. Infine, con il contributo del settore primario (commodities agricole), l’Africa gioca un ruolo non secondario sui due temi connessi: agricoltura sostenibile, e contrasto al climate change. Di agricoltura africana e si è parlato anche ad EIMA International nel corso della conferenza intitolata “Area Africana di Libero Scambio e Piano Mattei”, che ha fatto il punto sulla potenzialità di crescita e di sviluppo dell’economia primaria del continente e sulla cooperazione tecnica dei Paesi africani con l’Italia. Commercio internazionale e caratteristiche del mercato africano. Il quadro di riferimento presenta indubbiamente molte opportunità importanti per le aziende italiane del settore agroindustriale che vogliono lavorare con i mercati del continente “giovane” o affacciarvisi per la prima volta. Ciò tuttavia non deve far trascurare alle imprese quelli che sono i punti di attenzione tipici dell’attività di esportazione verso mercati extra UE, specie per quanto riguarda le modalità di pagamento, le peculiarità relative a specifiche forme di finanziamento e alla gestione del rischio (commerciale e politico). Si tratta di tematiche che impattano e che sono spesso comuni nelle relazioni commerciali con Paesi esterni alla UE in quanto l’interazione è con mercati – come quelli africani - che hanno un contesto giuridico eterogeneo, sistemi di pagamento e di finanziamento specifici, componenti di rischio associate ad una pluralità di fattori che vanno oltre la solvibilità e l’affidabilità della propria controparte commerciale. Nel caso dell’Africa, poi, queste considerazioni dovrebbero essere calate almeno su tre diverse aree-mercato: Il Nord Africa (non a caso spesso ricondotto alla regione MENA Middle East North Africa), l’Africa subsahariana e il Sud Africa. agriculture and food security constitute a powerful driver of the initiative, which is part of the broader framework of the “Agenda 2063 The Africa We Want” promoted by the African Union. If we shift our point of view away from Italy we can see how important the topic is currently at an international level. In the recent Africa Summit organized in London by the Financial Times, a section was dedicated to the development of the so-called Afri-food in Africa. On this occasion, it was described how a continent that holds 60% of the world's arable land and is experiencing strong demographic growth will, in the near future, be the engine to ensure food security for itself, and in the medium term, even be a potential exporter of foodstuffs. Finally, with the contribution of the primary sector (agricultural commodities), Africa plays a significant role on two related issues: sustainable agriculture and the fight against climate change. African agriculture was also discussed at EIMA International during the conference entitled “African Free Trade Area and the Mattei Plan”, which took stock of the potential for growth and development of the continent's primary economy and the technical cooperation of African countries with Italy. International Trade and Characteristics of the African Market. The framework outlined certainly depicts an important opportunity for Italian companies in the agro-industrial sector that want to work with the markets of the “young” continent or enter them for the first time. However, this should not lead companies to overlook the typical points of consideration when exporting to non-EU markets, especially with regard to payment methods, the peculiarities relating to specific forms of financing and risk management (commercial and political). These are issues that impact and are often common in trade relations with countries outside the EU as the interaction is with markets - such as African ones - that have a multifarious legal context, specific payment and financing systems, risk components associated with a plurality of factors that go beyond the solvency and reliability
n. 12/2024 7 CLOSE-UP Regolamento finanziario delle esportazioni. In Africa le modalità di pagamento possono essere molto diverse da quelle presenti nell’Unione Europea. Questo accade, spesso, non solo per ragioni di prassi commerciale, ma soprattutto per normative locali e di natura valutaria. L’esportazione viene infatti regolata in valuta convertibile (Eur, USD in primis) e ciò comporta forme più o meno estese di controlli e vincoli da parte delle autorità monetarie locali. In sostanza, il sistema di pagamento deve assicurare un controllo valutario da parte delle autorità locali rispetto alla disponibilità di valuta forte (Eur o Usd) del Paese. Ciò spiega ad esempio – al di là della volontà o dell’affidabilità della controparte locale (importatore) – la difficoltà ad ottenere tramite bonifico internazionale pagamenti anticipati o differiti. In particolare nel settore dei macchinari si segnala la frequenza di forme di pagamento documentali (lettera di credito/credito documentario, CAD o forme assimilabili), in cui il pagamento è subordinato al controllo formale, svolto dalle banche intermediarie (dell’importatore e/o esportatore), sulla correttezza della documentazione sottostante prevista. Il meccanismo del credito documentario consente di gestire sia pagamenti a vista che forme di differimento e di anticipazione del pagamento garantite dalla Banca. Questi strumenti presuppongono che l’importatore locale abbia una linea di credito da parte del sistema bancario locale e, quindi, rappresentano un ulteriore elemento di valutazione della controparte commerciale. La gestione del credito documentario richiede da parte dell’esportatore una conoscenza approfondita della documentazione commerciale, di trasporto, delle certificazioni che costituiscono il package necessario sia all’importazione del bene che al corretto ed ordinato utilizzo della Lettera di Credito. Si tratta di un’attività da svolgere in piena condivisione con il proprio trasportatore e la propria banca. A quest’ultimo riguardo, altro elemento di attenzione è la scelta del partner bancario, il quale dovrebbe garantire una sua efficace presenza nel Paese estero o di tipo diretto oppure tramite una rete di banche corrispondenti locali di primario livello. of one's commercial counterpart. In the case of Africa, then, these considerations should be applied to at least three different market areas: North Africa (not surprisingly often associated with the MENA, Middle East North Africa region), sub-Saharan Africa and South Africa. Financial Regulation of Exports. Payment methods in Africa can be very different from those in the European Union. This is often true not only due to commercial practices, but mainly on account of local and currency regulations. In fact, exports are regulated in convertible currency (EUR, and, first and foremost, USD) and this involves more or less extensive forms of controls and constraints by local monetary authorities. In essence, the payment system must ensure currency control by local authorities with respect to the availability of hard currency (EUR or USD) in the country. This explains, for example – regardless of the will or reliability of the local counterpart (importer) – the difficulty with obtaining advance or deferred payments via international bank transfers. In particular, in the machinery sector, the frequency of documentary payment methods (letters of credit/documentary credit/CADs or similar forms) is pointed out, in which payment is subject to formal control, carried out by the intermediary banks (of the importer and/or exporter), on the verified reliability of the requisite underlying documentation. The documentary credit mechanism allows for the management of both sight payments and forms of deferral and advance payment guaranteed by the Bank. These instruments presuppose that the local importer has a line of credit from the local banking system and, therefore, represent a further element in the assessment of the trade partner. The management of documentary credit requires the exporter to have in-depth knowledge of the commercial and transport documentation and certifications that constitute the package necessary for both the importation of the goods and the proper and orderly use of the Letter of Credit. This is an activity that must be performed in full collaboration with the exporter's carrier and bank. In this last regard, another detail to consider is the choice of the bank-
PRIMO PIANO 8 PRIMO PIANO Organismi Internazionali e Banche Multilaterali di Sviluppo. Un altro attore importante presente in Africa, con un focus particolare sul settore agricolo e agro-industriale, sono gli organismi internazionali come la World Bank (e le varie emanazioni del Gruppo WB), la African Development Bank, la BEI per l’Unione Europea ed altre istituzioni quali ad esempio la Eastern and Southern African Trade & Development Bank TBD, particolarmente attiva nell’Africa sud orientale. In Africa operano anche organismi finanziari e fondi di emanazione asiatica o del Golfo molto attivi visti i collegamenti economici e commerciali fra le sponde dell’Oceano Indiano. Nell’ambito del Piano Mattei, poi, un ruolo importante è attribuito alla nostra collaborazione – anche in termini di co-financing bilaterale e multilaterale - con la African Development Bank. Questi organismi destinano fondi e finanziano iniziative anche nel settore agricolo, proprio per l’impatto strategico che ha l’agroindustria nel favorire alcuni target del continente: miglioramento della produzione agricola anche in relazione all’incremento della popolazione e ampliamento delle superfici agricole coltivabili, progressivo sviluppo della capacità di trasformazione dei prodotti e riduzione dell’esportazione di materie prime agricole. Si tratta quindi di una ulteriore opportunità per i nostri esportatori, che dovranno avere consapevolezza anche di alcune differenze sotto il profilo del regolamento delle esportazioni. Nei casi di transazioni che vedono la presenza di questi soggetti e quasi sempre di una controparte locale pubblica (es Ministero) come finanziatori, i nostri esportatori potranno con più frequenza attendersi una gestione delle transazioni anche attraverso il bonifico internazionale. Lo schema degli organismi internazionali prevede spesso l’assegnazione delle forniture a mezzo bando di gara internazionale. In questo caso, quindi, il nostro esportatore dovrà mettere ing partner, which has to ensure its effective presence in the foreign country either directly or through a network of corresponding local top-tier banks. International Organizations and Multilateral Development Banks. Another important player present in Africa, with a particular focus on the agricultural and agro-industrial sector, is represented by international organizations such as the World Bank (and the various branches of the WB Group), the African Development Bank, the EIB for the European Union and other institutions such as the Eastern and Southern African Trade & Development Bank TBD, particularly active in south-eastern Africa. In Africa, financial organizations and funds from Asian or the Gulf region are also very active, given the economic and commercial connections between the shores of the Indian Ocean. The Mattei Plan sets out an important role for Italy's collaboration – also in terms of bilateral and multilateral co-financing – with the African Development Bank. These organizations also allocate funds and finance initiatives in the agricultural sector, precisely because of the strategic impact that agro-industry has in promoting some of the continent's targets: improvement of agricultural production also in relation to the increase in population and expansion of cultivable agricultural surfaces, progressive development of the capacity to transform products and a reduction of the export of agricultural raw materials. This is therefore a further opportunity for our exporters, who will also have to be aware of some differences in terms of export regulation. In the case of transactions involving these entities and almost always a local public counterpart (e.g. Ministry) as financiers, our exporters should increasingly expect transactions to be managed via international bank transfer. The framework of international organizations often provides for
n. 12/2024 9 CLOSE-UP in conto la prevedibile richiesta di un Bid Bond (a garanzia dell’esecuzione della commessa, se aggiudicatario) e di un Performance Bond a garanzia della buona esecuzione della fornitura. Si tratta di garanzie bancarie internazionali a prima richiesta che hanno un importo oscillante fra 1-5% dell’importo contrattuale per i Bid e fra il 10 ed il 20% per il Performance. In realtà anche nelle trattative private, senza intervento degli organismi internazionali, è molto diffusa questa prassi, la quale presuppone che l’esportatore italiano disponga di una linea di credito dedicata presso il sistema bancario. In fase di negoziato si potrà inoltre cercare di ottenere anche un pagamento anticipato (15/20% del valore contrattuale) sempre supportato però dalla emissione di una garanzia del tipo indicato sopra in favore dell’importatore (Advance Payment Bond). La scelta dei mercati. L’identificazione dei mercati africani maggiormente interessati allo sviluppo della propria agricoltura parte come sempre dai dati macro economici provenienti da fonti affidabili e consolidate nel tempo (anche queste spesso collegate ad organismi internazionali, banche di sviluppo o ad enti pubblici come la nostra Agenzia ICE- Italian Trade Agency). Secondo quanto indicato dal report della rivista Africa & Affari intitolato “Area Africana di Libero Scambio e Piano Mattei” e realizzato proprio in concomitanza con il convegno di EIMA International, Nigeria, Etiopia e Repubblica Democratica del Congo rappresentano – secondo gli analisti – i mercati africani potenzialmente più importanti per il settore agro industriale. Si tratta infatti di paesi con una popolazione superiore ai 100 milioni the assignment of supplies through an international tender. In this case, therefore, Italian exporters will have to take into account the foreseeable request for a Bid Bond (to guarantee the execution of the order, if awarded) and a Performance Bond to guarantee the proper execution of the supply. These are first-demand international bank guarantees with amounts ranging between 1-5% of the contractual amount for the Bid and from 10 to 20% for the Performance. In reality, even in private negotiations, without the intervention of international organizations, this practice is very widespread, and presupposes that the Italian exporter has a dedicated line of credit with the banking system. During the negotiation phase it will also be possible to try to obtain an advance payment (15-20% of the contractual value), again supported by the issue of a guarantee of the type indicated above in favor of the importer (Advance Payment Bond). The choice of markets. the identification of the African markets most interested in the development of their agriculture starts, as always, from macroeconomic data gleaned from time-tested steady and reliable sources (these, too, are often linked to international organizations, development banks or public bodies such as the Italian Trade Agency (ICE)). According to the report by the magazine Africa & Affari entitled “African Free Trade Area and the Mattei Plan”, prepared in conjunction with the EIMA International conference, Nigeria, Ethiopia and the Democratic Republic of Congo represent – according to analysts – potentially the largest African markets for the agro-industrial sector. In fact, these are coun-
PRIMO PIANO 10 PRIMO PIANO e con tassi di crescita demografica estremamente elevati. Il tema quindi dell’incremento della produzione agricola e delle superfici coltivabili si salda in modo indissolubile con quello della sicurezza alimentare. L’altra chiave di lettura per la migliore selezione del mercato target è l’analisi dei flussi attuali. Lo stesso report di Africa & Affari segnala come l’importazione di macchinari agricoli si concentri essenzialmente su venti Paesi africani, per un valore complessivo (dati 2023) poco superiore ai 3 miliardi di euro. Di questi ben 1,2 miliardi di euro sono imputabili all’import del solo Sudafrica, mentre una decina di altri Paesi hanno un volume di importazioni di macchine agricole superiore a euro 100 milioni, con Nigeria, Algeria e Zimbabwe nelle prime posizioni come acquirenti. Per quanto riguarda il nostro posizionamento, l’Italia è il principale fornitore di macchine agricole della Tunisia, ed il secondo di Algeria, Angola e Marocco. Esistono quindi spazi sia per consolidare le posizioni sui mercati dove già siamo ben presenti, che per ampliare la quota di mercato in Paesi che hanno una importante domanda attuale o potenziale di macchinari agricoli, come Sudafrica, Nigeria, Egitto ed Etiopia. La variabile relativa al “rischio-Paese”. Accanto alle considerazioni commerciali (prodotti richiesti, concorrenza presente sul mercato …) che potranno essere meglio approfondite dagli uffici estero e dagli Export Manager di ogni casa costruttrice, è opportuno portare l’attenzione su ulteriori variabili che spesso sono essenziali rispetto alla finalizzazione positiva dell’operazione di export. In quest’ottica è necessario considerare soprattutto le variabili riconducibili al rischio-Paese. Infatti, se le opportunità per l’agroindustria sono certamente presenti in Africa, non possiamo sottovalutare i rischi collegati all’instabilità politica ed economica di alcuni Paesi, che possono compromettere la corretta e puntuale fornitura, o la finalizzazione dei pagamenti in valuta. Tra le questioni che le aziende esportatrici devono considerare, ci sono anche quelle relative al sistema del controllo delle esportazioni ed a quello sanzioni internazionali cui l’Italia aderisce e che possono avere un impatto decisivo sulla scelta dei mercati. Nell’iniziativa di esportazione verso i mercati extra UE le imprese devono dunque muoversi in sinergia con altri attori, quali banche, camere di commercio, SACE, Simest, Agenzia ICE. In particolare, SACE fornisce per ciascun Paese un aggiornato rating del Country Risk sia sotto il profilo politico (es. rischi di guerre, disordini, espropri, convertibilità e trasferimento di valuta) che commerciale (rischio che la controparte non ottemperi alle obbligazioni contrattuali). Infine, la presenza di un sistema di sanzioni finanziarie è un tema che riguarda tutti gli attori, in particolare le imprese, gli intermediari finanziari (banche), lo spedizioniere. Sarà quindi sempre opportuno avere da parte dell’impresa il green light di questi partner prima di procedere nell’operazione. Il rischio sostanziale è che a trattativa commerciale avviata o conclusa ci si renda conto che la transazione per motivi legati al Paese, al prodotto (o sue componenti), ai soggetti coinvolti, alla eventuale destinazione finale diversa da quella dell’importatore, sia vietata da disposizioni sanzionatorie emesse o comunque riconosciute dall’ Unione Europea, ovvero che sia subordinata a specifiche autorizzazioni ministeriali all’export. Infine, cercando di tradurre il quadro descritto in azioni d’impresa è possibile prefigurare un doppio livello d’intervento: seguire e monitorare con attenzione gli sviluppi delle iniziative previste dal Piano Mattei ed in parallelo avviare – se non già fatto - un’azione commerciale verso le controparti africane al fine di identificare i progetti potenzialmente d’interesse. Patrizio Patriarca tries with a population of over 100 million and with extremely high population growth rates. The issue of increasing agricultural production and cultivable surfaces is therefore inextricably linked to that of food security. The other key to better target market selection is the study of current flows. The same Africa & Affari report points out that imports of agricultural machinery is essentially concentrated in twenty African countries, for a total value (2023 data) of just over EUR 3 billion. Of these, EUR 1.2 billion comes from imports to South Africa alone, while a dozen other countries have an import volume of agricultural machinery in excess of EUR 100 million, with Nigeria, Algeria and Zimbabwe in the top positions as buyers. Italy is the main supplier of agricultural machinery in Tunisia, and the second in Algeria, Angola and Morocco. Thus there is room both to strengthen the Italian presence in market where it is already well positioned, and to expand its market share in countries that have significant current or potential demand for agricultural machinery, such as South Africa, Nigeria, Egypt and Ethiopia. The “country risk” variable. In addition to commercial considerations (demand for products, market competition, etc.) that can be better explored by the foreign offices and Export Managers of each manufacturer, it is appropriate to draw attention to further variables that are often essential to the positive finalization of the export operation. This perspective necessitates above all considering the variables stemming from country risk. In fact, while agro-industry opportunities are certainly present in Africa, we should not underestimate the risks associated with the political and economic instability of some countries, which can compromise the propert and punctual supply, or the finalization of payments in currency. Issues that exporting companies must consider also include those related to the export control system and the international sanctions that Italy adheres to and that can have a decisive impact on the choice of markets. In the initiative to export to non-EU markets, companies must therefore move in synergy with other actors, such as banks, chambers of commerce, the Italian Institute for Foreign Trade Insurance Services (SACE), Simest, and the Italian Trade Agency (ICE). In particular, SACE provides an updated Country Risk rating for each country both from a political perspective (e.g. risks of war, disorder, expropriation, convertibility and currency transfer) and a commercial perspective (risk that the counterparty will not comply with contractual obligations). Finally, the presence of a system of financial sanctions is an issue that concerns all actors, in particular companies, financial intermediaries (banks), and freight forwarders. It is thus always appropriate for companys to get the green light from these partners before proceeding with any transaction. The substantial risk is that once a commercial negotiation has been started or concluded, it is realized that the transaction, for reasons related to the country, the product (or its components), the subjects involved, or any final destination other than that of the importer, is prohibited by sanctioning provisions issued or in any case recognized by the European Union, or that it is subject to specific ministerial export authorizations. Finally, trying to translate the framework here described into business actions, it is possible to envisage a double level of intervention: carefully follow and monitor the developments of the initiatives set out by the Mattei Plan and in parallel launch - if not already in progress - a commercial operation towards African counterparts in order to identify projects potentially of interest. Patrizio Patriarca
SPECIALE EIMA SPECIALE EIMA 12 La congiuntura economica frena il mercato delle macchine agricole a livello globale, ma la rassegna dell’EIMA non conosce battute d’arresto e registra il suo massimo storico. Oltre 346 mila presenze, di cui 63 mila estere da 150 Paesi, per conoscere le tecnologie più innovative per ogni tipo di agricoltura. La domanda di meccanizzazione resta potenzialmente molto alta – spiegano gli organizzatori di FederUnacoma – e il mondo agricolo ha bisogno da subito di conoscere le innovazioni e di pianificare i propri investimenti EIMA International: la “fabbrica dell’innovazione” batte tutti i record
n. 12/2024 13 EIMA SPECIAL EIMA International: the “innovation factory” breaks all records a cura della Redazione EIMA International segna un nuovo record e chiude l’edizione 2024 con 346.800 presenze, delle quali 63.100 estere da 150 Paesi. Il dato, che conferma l’esposizione bolognese della meccanica agricola come evento di riferimento a livello mondiale, premia le 1.750 industrie espositrici che hanno scelto EIMA come vetrina per presentare la propria gamma, le novità di prodotto e i “concept” per il futuro. Oltre 60 mila modelli di macchine, attrezzature e componenti – dalle trattrici alle mietitrebbiatrici, dalle attrezzature per la lavorazione del terreno alle macchine per i trattamenti e la raccolta, dai mezzi forestali a quelli per il gardening e la cura del verde – sono state in mostra dinnanzi ad una folla di operatori economici, agricoltori, contoterzisti e tecnici, ma anche studenti e appassionati. Riflettori puntati su robot, droni, tecnologie digitali e sistemi di intelligenza artificiale che rappresentano la nuova frontiera dell’agromeccanica, e che già oggi sono in grado di rispondere alle sfide della sicurezza alimentare, della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici. «Ad EIMA abbiamo accolto visitatori da ogni parte del mondo – spiega Mariateresa Maschio, presidente di FederUnacoma, la federazione italiana dei costruttori che è orgaby Editorial Staff EIMA International set a new record and closed the 2024 event with 346,800 attendees, of which 63,100 were foreign guests from 150 different countries. The data is proof that the Bologna agricultural machinery exhibition is a true international reference event, and has paid off nicely for the 1,750 exhibiting industries that chose EIMA to showcase their range of new products and future "concepts". Over 60,000 models of vehicles, equipment and components – from tractors to combine harvesters, from soil processing equipment to treatment and harvesting machines, from forestry equipment to gardening and greenery maintenance equipment – were on display before a crowd of economic operators, farmers, contractors and technicians, as well as students and enthusiasts. The spotlight was on robots, drones, digital technologies and artificial intelligence systems that represent the new frontier of agromechanics, and which are already capable of responding to the challenges of food security, environmental sustainability and climate change. “At EIMA we welcomed visitors from all over the world,” explains The economic situation is slowing down the agricultural machinery market at a global level, but the EIMA exhibition suffered no setbacks and hit an all-time high attendance record. Over 346,000 attendees, including 63,000 foreign guests from 150 countries, came to learn about the most innovative technologies for every type of agriculture. The demand for mechanization remains potentially very high – explain the organizers of FederUnacoma – and the agricultural world needs to immediately recognize the innovations and plan its investments accordingly
SPECIALE EIMA 14 SPECIALE EIMA nizzatrice della rassegna – e abbiamo cercato di analizzare l’evoluzione della domanda sui mercati tradizionali dell’Europa e dell’America, sui mercati emergenti dell’India e della Cina e su quelli di nuova meccanizzazione del SudEst asiatico e dell’Africa». «In ogni regione del mondo ci sono modelli di agricoltura differenti – aggiunge la presidente di FederUnacoma – e il compito dell’industria agromeccanica è offrire soluzioni tagliate su misura». «La nostra esposizione si è svolta in un momento non facile per il mercato, che risente della congiuntura economica sfavorevole, dell’incertezza sui mercati internazionali e della transizione verso un nuovo sistema di incentivi – ha detto Simona Rapastella, direttore generale di FederUnacoma – eppure la rassegna non conosce crisi e raggiunge un risultato straordinario». «Chiunque opera in agricoltura sa che le nuove tecnologie sono indispensabili – ha aggiunto – e che occorre conoscerle da vicino e pianificare gli investimenti, insomma entrare nel vivo della ‘innovation factory’ ed esserne protagonisti». Mariateresa Maschio, President of FederUnacoma, the Italian federation of manufacturers that organized the exhibition, “and we tried to analyze the evolution of demand in the traditional markets of Europe and America, in the emerging markets of India and China, and in the newly mechanized markets of Southeast Asia and Africa.” “Every region of the world has different agricultural models - adds the President of FederUnacoma - and the task of the agromechanical industry is to offer tailor-made solutions”. “Our exhibition took place during a difficult time for the market, which is affected by the unfavorable economic situation, uncertainty on international markets and the transition to a new incentive system - said Simona Rapastella, General Manager of FederUnacoma - and yet the exhibition saw no crisis and had an extraordinary outcome”. “Anyone who works in agriculture knows that new technologies are indispensable – she added – and that it is necessary to get to see them up close and plan investments accordingly and, in short, to get to the heart of the 'innovation factory' and become active participants”.
SPECIALE EIMA SPECIALE EIMA 16 Il calo dell’export frena la produzione a cura della Redazione Il clima di incertezza sui mercati esteri e sul mercato nazionale si riflette sull’andamento della produzione italiana di tecnologie per l’agricoltura, che si avvia a chiudere il 2024 con un calo significativo rispetto al 2023. Le previsioni dell’associazione dei costruttori FederUnacoma indicano una flessione pari al 19,5%, per un valore complessivo di 13,2 miliardi di euro, vale a dire 3,2 miliardi in meno rispetto all’anno precedente. Il dato relativo alla produzione di mezzi meccanici per l’agricoltura – è stato spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione di EIMA International – deriva dalla somma delle diverse tipologie di macchine. Le trattrici pesano per poco più di 2 miliardi di euro (-25% rispetto al 2023), le trattrici incomplete e ricambi pesano per circa 1 miliardo (-28,6%), le macchine operatrici e le attrezzature rappresentano un by Editorial Staff The climate of uncertainty on foreign markets and on the domestic market is reflected in the trend of Italian production of agricultural technologies, which is set to close 2024 with a significant decline compared to 2023. The forecasts of the construction association FederUnacoma indicate a 19.5% decline, for a total value of EUR 13.2 billion, or, 3.2 billion less than the previous year. The data relating to the production of mechanical vehicles for agriculture - was explained in Bologna during the press conference for the opening of EIMA International held by FederUnacoma - is taken from the total of the different types of machines. Tractors account for just over EUR 2 billion (-25% compared to 2023), incomplete tractors and spare parts account for around 1 billion (-28.6%), operating machines and equipment represent a value of 6.2 billion (-16.5%), components for 3.3 bilIl valore complessivo della produzione nazionale di tecnologie per l’agricoltura e per il giardinaggio si avvia a chiudere l’anno con un calo del 19,5%, fermandosi a 13,2 miliardi di euro. La flessione è dovuta alla contrazione della domanda interna, ma soprattutto al rallentamento dei mercati esteri
n. 12/2024 17 EIMA SPECIAL The decline in exports slows down Italian production valore di 6,2 miliardi (-16,5%), la componentistica di 3,3 miliardi (-17,5%), mentre le macchine per il giardinaggio e la cura del verde contribuiscono per 700 milioni, con una flessione del 22,2% rispetto all’anno precedente. Sulla contrazione del fatturato nel primo semestre ha pesato la flessione della domanda interna. Il mercato italiano delle tecnologie per il settore primario – che nel 2023 aveva chiuso con un passivo del 12,9% per le trattrici e con cali anche per le altre tipologie di mezzi – nei dieci mesi da gennaio a ottobre registra flessioni ancora più accentuate, con le immatricolazioni di trattrici a -14,6%, le immatricolazioni di mietitrebbiatrici a -31,5%, le trattrici con pianale di carico a -18,2%, i sollevatori telescopici a -14,9% e i rimorchi a -2,4%. I dati relativi alle vendite di macchine e attrezzature per il giardinaggio, elaborati da Comagarden sulla base del gruppo di rilevamento Morgan e riferiti al mese di settembre, sono leggermente più positivi (+1,2%), tuttavia non compensano il forte passivo registrato dal settore del garden nel biennio 2022-2023. Ma il calo della produzione nazionale di macchinari per l’agricoltura è stato determinato soprattutto dalla contrazione della domanda estera, stante la forte propensione delle aziende italiane ad esportare sui mercati globali. Nei primi sei mesi dell’anno – è stato spiegato in conferenza stampa – le esportazioni di trattrici, delle parti di trattrici e delle altre macchine agricole (non sono considerati i dati relativi alla componentistica ed al giardinaggio) sono calate complessivamente del 9%, con un valore di 3 miliardi e 408 milioni di euro, mantenendo comunque un saldo attivo della bilancia commerciale pari a 2,2 miliardi. Stati Uniti, Francia e Germania si sono confermati, nell’ordine, come i principali Paesi di destinazione delle tecnologie agricole “made in Italy”, seguiti dalla Turchia che si posiziona al quarto posto. Nel bilancio di fine anno non si prevedono miglioramenti, come emerge anche dal monitoraggio che la Federazione dei costruttori realizza sistematicamente presso le proprie aziende associate. «Nel terzo trimestre di quest’anno – ha detto la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio – il 70% delle industrie di settore ha segnalato un andamento del fatturato peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una prevalenza di aziende che indicano una flessione compresa fra l’11 e il 20%. Secondo il 60% delle case costruttrici censite, un’inversione di tendenza potrebbe concretizzarsi a partire dalla seconda metà del 2025». «La ripresa potrebbe essere favorita da una stabilizzazione del quadro economico complessivo, ma – ha concluso la presidente di FederUnacoma – per quanto riguarda la domanda interna molto dipende dalla messa a regime del sistema di incentivazione per l’acquisto di macchinari agricoli di ultima generazione». lion (-17.5%), while gardening and green care machines contribute 700 million, with a decrease on the previous year of 22.2%. The decline in domestic demand weighed on the contraction in turnover in the first half of the year. The Italian market for technologies for the primary sector - which in 2023 had closed with a 12.9% decrease for tractors and with declines also for other types of vehicles - in the ten months from January to October recorded even more pronounced declines, with registrations of tractors at -14.6%, registrations of combine harvesters at -31.5%, tractors with loading platforms at -18.2%, telescopic handlers at -14,9% and trailers -2.4%. The data relating to the sales of gardening machinery and equipment, processed by Comagarden on the basis of the Morgan survey group and referring to the month of September point out a 1.2% increase, which does not compensate for the strong deficit recorded in the two-year period 2022-2023. The decline in national production of agricultural machinery was mainly due to the contraction in foreign demand, given the strong propensity of Italian companies to export to global markets. In the first six months of the year - it was explained in a press conference - exports of tractors, tractor parts and other agricultural machinery (excluding data on components and gardening) fell by 9% overall, with a value of EUR 3 billion and 408 million, while maintaining a positive trade balance of 2.2 billion. The United States, France and Germany were once again, in order, the main destination countries for agricultural technologies “made in Italy”, followed by Turkey which ranks fourth. No improvements are expected in the end-of-year budget, as also is shown from the monitoring that the Federation of builders systematically carries out among its associated companies. “In the third quarter of this year,” observed FederUnacoma President Mariateresa Maschio, “70% of the industries in the sector reported a worse turnover trend compared to the same period last year, with a prevalence of companies indicating a decline of between 11% and 20%. According to 60% of the manufacturers surveyed, a reversal of the trend could materialize beginning in the second half of 2025”. “The recovery could be helped by a stabilization of the overall economic picture, but – concluded the president of FederUnacoma – as far as domestic demand is concerned, much depends on the implementation of the incentive system for the purchase of latThe overall value of national production of technologies for agriculture and gardening is set to close the year with a 19.5% decrease, coming to only EUR 13.2 billion. The decline is due to the contraction of domestic demand, but above all to the slowdown of foreign markets
SPECIALE EIMA SPECIALE EIMA 18 Trattori: mercati in calo, in attesa di una ripresa a cura della Redazione Il settore della meccanica agricola risente in modo diretto delle variabili che condizionano sia l’economia industriale che quella agricola. Nell’anno passato e nell’anno in corso l’andamento del settore industriale è stato influenzato dal costo elevato delle materie prime e delle forniture energetiche – legato a fattori geopolitici e alla guerra in Medioriente – mentre le politiche monetarie restrittive by Editorial Staff The agricultural machinery sector is directly affected by the variables that influence both the industrial and agricultural economies. In the past year and in the current year, the performance of the industrial sector has been influenced by the high cost of raw materials and energy supplies - linked to geopolitical factors and the war in the Middle East - while the restrictive monetary policies implemented to contain L’andamento poco favorevole dei settori agricolo e industriale frena, nei primi sei mesi del 2024, le vendite di trattrici sul mercato internazionale, che registra un calo complessivo del 12% rispetto allo stesso periodo del 2023. La flessione è dovuta a fattori di natura congiunturale, non ad un calo del fabbisogno di tecnologie
n. 12/2024 19 EIMA SPECIAL Tractors: markets in decline, waiting for a recovery messe in atto per contenere l’inflazione hanno ridotto l’accesso al credito e rallentato gli investimenti. Nello stesso tempo – è stato sottolineato lo scorso 5 novembre in occasione della conferenza stampa di presentazione di EIMA International – l’economia agricola non vede un significativo miglioramento in termini di produzione e di redditività. L’annata agraria 2024-25 dovrebbe confermare per i cereali i volumi della precedente (-0,05%), con incrementi di produzione in Australia (grano), negli USA (mais) e in India (riso), ma con un calo generalizzato dell’Europa (-7%) dovuto a condizioni meteorologiche non favorevoli. Nel 2024 un incremento contenuto (+0,7%) ha invece registrato la produzione mondiale di carne, spinta da Sud America e Oceania che hanno compensato i cali di Cina, Nordamerica ed Europa. La congiuntura che ha caratterizzato l’andamento dei settori agricolo e industriale ha influito sul mercato agromeccanico globale. Il costo crescente dei mezzi meccanici combinato con la difficoltà di accesso al credito e con un andamento del settore primario non favorevole ha infatti determinato una riduzione degli investimenti per l’acquisto di nuove tecnologie. I dati di Agrievolution, l’organismo che raggruppa le associazioni di costruttori dei principali Paesi, indicano nei primi sei mesi dell’anno per le trattrici, una flessione delle vendite complessive pari al 12% rispetto al primo semestre del 2023. A perdere terreno sono tutti i mercati di riferimento. L’India, che negli anni scorsi aveva registrato un trend incrementale pressoché ininterrotto, cala del 10% così come la Cina, mentre gli Stati Uniti arreinflation have reduced access to credit and slowed investments. At the same time, the agricultural economy has not seen significant improvement in terms of production and profitability. The 2024-25 agricultural year should be in line with the previous cereal volumes (-0.05%), with increases in production in Australia (wheat), the USA (corn) and India (rice), but with a general decline in Europe (-7%) due to unfavorable weather conditions. In 2024, global meat production recorded a modest increase (+0.7%), driven by South America and Oceania which offset the declines in China, North America and Europe. The situation that has characterized the performance of the agricultural and industrial sectors has influenced the global agricultural machinery market. The increasing cost of mechanical means – the scenario outlined by FederUnacoma in Bologna, during the press conference to open EIMA International – combined with the difficulty of accessing credit and an unfavorable trend in the primary sector has in fact led to a reduction in investments for the purchase of new technologies. Data from Agrievolution, the organization that brings together the manufacturers' associations of the main countries, indicate a 12% drop in overall tractor sales in the first six months of the The unfavorable trend in the agricultural and industrial sectors in the first six months of 2024 has seen a decrease in the sales of tractors on the international market, which reported an overall decline of 12% compared to the same period in 2023. The decline is due to cyclical factors, not to a drop in the need for technologies
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